Lo scabroso, spietato capitolo che chiude la trilogia del male. Esistono violenze che non lasciano lividi. Non hanno bisogno di pugni, di urla. Non hanno bisogno di sangue sul pavimento. Basta una firma, un referto, una telefonata fatta all’ora giusta. Bastano poche parole, ripetute dove conta, perché un padre diventi un mostro, un innocente diventi colpevole, una vita intera diventi qualcosa da gettare via. È la violenza più pulita che esista. E quando finalmente arriva la verità, è già troppo tardi, e nessuno la ascolta più. C’è un grande cancello, nel cuore di Roma. Di …