Svezia, Olanda, USA: i paesi 'avanti' per il Lavoro Sostenibile

In tutto il mondo si avviano le principali misure previste nel Lavoro Sostenibile e i risultati sono sorprendenti: leggere per credere...

Sezione:

Considerazioni

Lo ripeto da anni, ho persino aperto un blog per lasciare una traccia sulla rete: il futuro della politica è la Politica Socialmente Sostenibile e in particolare, il punto di partenza è il Lavoro Sostenibile.

Da quando ne parlo ad oggi, circa due anni, sono partite anche le prime importanti sperimentazioni: Chicago, Seattle, Los Angeles ma anche Svezia e Olanda. Ma vediamo nel dettaglio le principali misure previste da questa idea:

- riduzione dell'orario di lavoro a 36 ore settimanali
- salario minimo a 13€ l'ora
- forti limitazioni su reperibilità e straordinari.

Vediamo quali sono i risultati che auspicavo nelle mie formulazioni e che i fatti ad oggi confermano:

- forte riduzione della disoccupazione.
- miglioramento della qualità della vita personale e familiare
- aumento dei consumi e dell'impiego
- diminuzione delle tasse e miglioramento dei servi
- miglioramento della salute individuale e riduzione della spesa sanitaria.

In particolare, le big city USA citate, come anche altre città più piccole, hanno sperimentato il salario minimo a 15$, che ha prodotto un aumento significativo dei consumi locali e quindi un aumento nella circolazione del denaro e in genere del reddito. Nel frattempo, Svezia e Olanda stanno sperimentando la misura delle 36 ore, con un aumento significativo della produttività individuale e dell'occupazione, con le aziende che hanno aumentato il numero degli impiegati per garantire lo stesso livello di produzione.

Importanti anche i riscontri sulla salute e quindi sulla spesa sanitaria: uno studio ha dimostrato che lavorare 50 ore o più a settimana comporta un aumento del 33% del rischio di avere un ictus e un aumento del 13% di avere problemi cardiaci rispetto a chi lavora meno di 40 ore a settimana.

Ma ci sono anche aspetti che da tempo cito e che nessuna sperimentazione potrà dimostrare ma che chiunque abbia buon senso potrà condividere. L'aumento di tempo libero e il minor stress sicuramente spingerà molte più persone a curare hobby, dal fare attività sportiva ad attività formative con un ulteriore miglioramento sia dal punto di vista della salute e del benessere che del livello culturale, con un impatto molto positivo sul livello culturale e sociale della collettività.

E agli scettici che possono avere dubbi sulla reale applicazione delle norme, ricordo che le mie misure prevedono rigidi controlli sul rispetto delle regole e responsabilità penali per le aziende inadempienti, perché se è vero che con una semplice ammenda le aziende "ricche" sono libere di fregarsene, è altrettanto vero che il rilievo penale rende tutti uguali, dal piccolo imprenditore al ricco faccendiere.

Ricordo anche che la mia proposta prevede un "ancoraggio" del salario minimo ad un paniere di beni essenziali e dell'orario di lavoro al livello di disoccupazione, sia per garantire il diritto al lavoro di tutti, sia per far fronte ad ogni flusso migratorio, affinché l'immigrazione possa essere considerata realmente una risorsa e non un problema.

Sempre per gli scettici, faccio presente che con un mio studio statistico avevo già dimostrato che il lavoro effettivo è aumentato in durante la presunta crisi, sebbene si sia passato dal lavoro legalizzato, tutelato e tassato al lavoro nero, mascherato da stage e dagli straordinari non pagati.

Il Lavoro Sostenibile è l'unica misura capace di contrastare la povertà, perchè consente di passare dalla economia di mercato alla economia sostenibile: è innegabile che la prima ha fallito sul piano sociale, sul piano civile e sul piano umano ed è altrettanto innegabile che la seconda nasce sull'esperienza di quegli errori, per non rifarli!

E' evidente che la soluzione non è gradita, purtroppo ad ogni livello politico. Ma la strada inizia ad essere percorsa, anche se potevamo essere i primi a farlo.

Ora è importante non restare ultimi!!!