Europeans do it better

Paesi senza obbligo vaccinale, cannabis libera, liberi dalle bollette e tante diverse verità

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Considerazioni

Un antico detto vuole che l'erba del vicino sia sempre più verde. E per quanto noi crediamo di evolverci, alla fine questi maledetti antichi detti hanno sempre ragione. Ad esempio, quanto è bella la Finlandia? E in genere i paesi nordici, ma anche la Germania che ci impone tasse mentre loro fanno la bella vita dopo che ci hanno fregato con il cambio Lira-Euro con Prodi che ha svenduto l'Italia. Vero? Recita più o meno così il mantra degli anti-euro e degli anti-europeisti, che però guardano agli altri paesi quando conviene: in Germania non c'è obbligo vaccinale, in Olanda si fuma cannabis a colazione, in Finlandia non pagano le bollette, etc. Mentre noi, il paese che ha insegnato la civiltà al resto del mondo, la patria di Dante, Leonardo da Vinci, Sofia Loren e della pizza, veniamo trattati a pesci in faccia e derubati di tutto. Ma è davvero così? O nel mezzo del cammin di vita italica ci ritrovammo in una selva oscura di luoghi comuni che la ragione era smarrita? E allora proviamo a sfatare un po' di luoghi comuni, anche se a dirlo è cosa dura!

OBBLIGO VACCINALE

Ci viene detto che praticamente in nessun paese europeo c'è l'obbligo vaccinale, salvo poche eccezioni. E nel dircelo ci viene presentato il sottotitolo: "non sono utili, non sono necessari, quei paesi sono contrari". Ma la verità è un'altra: la legge serve dove il buon senso latita. Infatti, in metà dei paesi europei non c'è obbligo vaccinale, nell'altra metà almeno un vaccino è obbligatorio. E negli stessi paesi in cui non è obbligatorio, ci sono comunque misure di prevenzione, come in Germania dove dal 2015 - dopo una epidemia di morbillo nel 2014. da quanto ho letto in rete - per iscriversi a scuola occorre presentare il certificato di vaccinazione. Ma, come detto, è questione anche di buon senso: ragioniamo allora sulle statistiche delle coperture vaccinali! In Spagna, Portogallo, Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia e Olanda, dove non c'è obbligo vaccinale, la copertura vaccinale è superiore al 94%: secondo voi serve l'obbligo? In Italia invece la copertura è intorno all'86%, questo vuol dire che in una classe di 20 bambini in media ce ne sono tre non vaccinati, e la "moda" degli anti-vaccinisti sta dilagando, lasciando prospettare un ulteriore drastico calo nei prossimi 2 o 3 anni: secondo voi come si può arginare questo fenomeno? In pochi si affannano per dirvi che in Romania in poco più di un anno ci sono stati 21 morti per morbillo (su 4.793 casi), che in Italia l'88% dei contagiati del primo quadrimestre 2017 era non vaccinato e che l'OMS stima in oltre 15 milioni le vite salvate dalla copertura vaccinale tra il 2000 e il 2013. Sia chiaro: questo non vuol dire che occorre fede dogmatica nei vaccini, al contrario servono controllo, qualità e poi ancora controllo. Servono esattamente come servono i vaccini.

QUALITA' DELLA VITA

I crucchi ci hanno fregato: hanno perso la guerra ma ci hanno invaso di nuovo. Colpa della culona tedesca, del PD, del Bildelberg, della Trilaterale, di BigPharma - ah no, BigPharma dovevo incolparla prima, sui vaccini - e chi più ne ha più ne metta. Noi ci affanniamo, noi abbiamo una disoccupazione al 12%, che dico? Noi abbiamo una disoccupazione giovanile al 45%, che dico? Una disoccupazione reale al 60%, se consideriamo anche chi non studia, non cerca lavoro e riesce a staccare per più di due ore al giorno dalla PlayStation! E gli altri? Beh, ovviamente fanno la bella vita. Nessuno però pensa che il merito è anche del lavoro: lavorano di meno, lavorano tutti. In Germania, ad esempio, lavorano 35 ore, in Danimarca e Norvegia addirittura 33, in Gran Bretagna - ah no, è uscita, vade retro!!! - e Svezia 36 ore, in Irlanda 35, in Danimarca 34. In Italia invece l'orario di medio di lavoro è di circa 38 ore settimanali, in Grecia addirittura oltre le 42 ore settimanali. Che coincidenza: si lavora di più solo in Grecia, dove sono messi peggio di noi in quanto a disoccupazione. E invece i tanto civili svedesi hanno da poco pubblicato uno studio in cui si dice che lavorare meno ore settimanali aumenta la produttività e la qualità della vita. E in Italia? In Italia si detassa lo straordinario e tante belle altre cose che fanno si che entri a lavoro la mattina ed esci la sera, almeno cinque giorni su sette (quando sei fortunato ed hai un contratto che ti tutela), lavorando in media dai 25 ai 67 anni, prossimamente fino ai 70. Però così almeno non devi scervellarti a capire cosa fare nel tempo libero.

PULIZIA DELLE CITTA'

Le grandi città italiane sono sporche, puzzano. E' tutta colpa dei turisti. I francesi - che non hanno nemmeno il bidet!!! - buttano le carte a terra, i tedeschi - maledetti crucchi: l'ho già detto che hanno perso la guerra??? - buttano i mozziconi per terra, i comunisti russi spolpano bambini e lasciano cadere gli ossicini per terra. Poi vai a Parigi, a Monaco, a Mosca e ti comporti bene: hai mai notato come sono pulite quelle città? Già, perché noi italiani non le sporchiamo!!! Non è certo colpa di chi in Italia porta cani di grossa taglia ad irrorare le strade di urina, se poi l'aria diventa irrespirabile. Non è certo colpa della raccolta dei rifiuti che non funziona o di chi rovista nei cassonetti facendo cadere l'immondizia per terra, non è certo colpa di chi prende la macchina per micro-spostamenti inquinando o di chi non fa la revisione ed ha il vecchio catorcio con scarichi così tossici che se ti fai l'aerosol con la diossina hai solo da guadagnarci. Certo che no!

TASSE E PRESSIONE FISCALE

In Italia il popolo delle Partite IVA è vessato, per aprire una attività devi fare mille incartamenti e chiedere mille permessi, la pressione fiscale è insostenibile. Colpa del Governo, colpa degli sprechi, colpa di Mafia Capitale. Non importa se con Mafia Capitale mangiano migliaia di persone, forse milioni. Non è certo colpa dell'evasione fiscale. Non è certo colpa di chi cerca di approfittare delle misure assistenziali senza averne i requisiti. Non è certo colpa di chi vota e poi allunga la mano per raccogliere i frutti del proprio voto.

Mi fermo qui, ma è evidente che l'italiano medio non ha colpe, è solo vittima. Vittima del sistema, vittima dei complotti, vittima dei turisti. Non ha colpe, basta guardare l'Europa, che a volte è un esempio di virtù altre volte è un cappio al collo. Perché noi italiani potremmo stare bene, vivere meglio, ma senza dover fare nulla. In fondo, siamo o no il paese di Dante, Leonardo da Vinci e Sofia Loren?

E' inutile: l'erba del vicino è sempre più verde. E quella olandese persino legale!