Il diritto di odiare

Anti M5S, PD, Trump o immigrazione: chiunque abbandoni i suoi princìpi per vivere nell'odio è un mostro

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Considerazioni

Navigo su internet, sfoglio i quotidiani online, scorro la timeline di Facebook e giungo ad una conclusione: il livello socio-politico si è così tanto deteriorato che gli anti-qualcosa sono persino peggio di quel qualcosa. Perché il mondo è diviso in due, rispetto qualsiasi argomento: quelli a favore e quelli contro. Il tifo da stadio, nella più violenta e antisportiva forma degli ultras, invade ogni contesto sociale e politico.

Prendete la politica: da una parte abbiamo gli hooligans 5 Stelle, dall'altra parte i fieri oppositori, per lo più ex con il dente così tanto avvelenato tanto da risultare persino più fastidiosi degli originali. Originali 5 Stelle che così tanto e così a lungo sono stati anti-PD al punto da essere divenuti essi stessi peggio del PD. Ma non fraintendete: non voglio dire che il PD è un bene né che il M5S è una soluzione, alla fine sono due facce della stessa medaglia.

Ed è così per tutto, ad esempio per il sociale. Prendete le polemiche sugli immigrati: gli anti-immigrati sono ormai talmente tanto estremi da risultare quasi peggio di chi immigra irregolarmente senza intenti di integrazione bivaccando nel paese a spese - economiche e di servizi - dei contribuenti. Ma non fraintendete: non voglio dire che l'immigrazione incontrollata è meglio di ruspe, siluri e compagnia bella, alla fine si tratta di azione e reazione.

Ed è così ovunque, ad esempio negli USA, dove gli anti-Trump sono talmente contrari al concetto stesso di democrazia e di coerenza tra impegni elettorali e azioni da eletti da risultare persino peggio di Trump stesso. Ma non fraintendete: non voglio dire che Trump è un bene per il pianeta, ma che alla fine è la naturale conseguenza della disaffezione politica e del fascino degli slogan.

Potrei continuare, l'elenco è infinito. E questo per un semplice motivo: distruggere lo sanno fare tutti, costruire è una virtù che riesce a pochi. Se prendi una capanna, chiunque saprebbe demolirla, chiunque potrebbe dire di essere più bravo e che potrebbe realizzarla meglio. Ma quanti saprebbero costruire una abitazione partendo dal nulla? E' molto più facile costruire i consensi sul dissenso e catalizzare i "mal di pancia", perché l'odio è molto più facile e immediato da pilotare rispetto al consenso consapevole.

Però alla fine cosa resta? Alla fine resta una idea che di fatto è 'assenza di idee' e che nasce dall'odio, una forma di anima cattiva senza corpo. Una creatura demoniaca, se volessimo dare una interpretazione cristiana. Demoni che per Socrate sono una sorta di coscienza morale, sebbene secondo Platone il demone stimola la ragione dell'uomo non tanto per indurlo a compiere certe azioni, quanto piuttosto per distoglierlo.

Ed è questo che di fatto accade: la negazione che nasce dalla coscienza morale finisce con il distogliere l'uomo dalle azioni giuste, rendendo gli anti-qualcosa peggiori di quel qualcosa stesso. Ed è qui che mi areno quando provo a fare qualcosa di positivo, nelle sabbie mobili del consenso consapevole che prima del consenso richiede, appunto, consapevolezza. Ma la consapevolezza costa: tempo, fatica, studio.

A che serve tutta questa fatica, quando l'odio è gratis?

Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l'odio. La violenza aumenta l'odio e nient'altro [Cit. Martin Luther King]
L'odio non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile [Cit. Albert Einstein]