Referendum Costituzionale: cosa e perché votare

Le ragioni del Si e del No a confronto

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Considerazioni

La data si avvicina: il 4 dicembre saremo chiamati ad esprimerci sulla Riforma Costituzionale. Esiste il Comitato per il Si, esistono tanti Comitati per il No. E la cosa bella, sentendo loro, è che ciascuno di loro ha capito cosa serve all'Italia mentre quelli del comitato opposto non hanno capito un tubo. Una cosa è certa: delle due fazioni almeno una sbaglia. Almeno una.

PERCHE' VOTARE?

Partiamo dal votare: è giusto recarsi a votare o è più corretto astenersi? La risposta è semplice: se vi informate e maturate una convinzione dovete assolutamente andare a votare, anche perché non c'è quorum. Se invece non siete convinti del voto, non avete capito la riforma o ancora non sapete nemmeno per cosa si vota e siete convinti che è un referendum pro o contro Renzi, allora dovete assolutamente stare a casa e possibilmente strappate la tessera elettorale, non si sa mai vi vengano strane tentazioni di voto in futuro.

Partiamo infatti dalla prima certezza: non è un voto politico. E' un referendum sulla modifica della Costituzione. Si può essere contro Matteo "Mr. Bean" Renzi e votare Si, si può essere affascinati da quel gran pezzo di politica che è la Maria Elena Boschi e votare No.

LE RAGIONI DEL SI

Partiamo dalle principali ragioni del Si. Chi promuove la riforma predica una riduzione dei parlamentari, e questo è vero. Predica una riduzione dei costi della politica, e anche questo è vero.

Chi promuove la riforma, inoltre, predica anche una "maggior governabilità": anche questo è vero. Anzi, è proprio questo il punto chiave del faccia a faccia tra Matteo Renzi e Gustavo Zagrebelsky, con il costituzionalista che difende la forma attuale di "distribuzione del potere" in grado di contrastare una "sicura governabilità" e il Premier che difende l'esatto contrario. Entrambi concordano sul senso della Riforma, cambia solo la loro preferenza. Per Renzi è necessario che il Governo abbia maggior potere, per Zagrebelsky è più sicuro impedire la "libera governabilità" per evitare degenerazioni di potere. Non esiste una risposta corretta, sono due verità: a voi scegliere quella che preferite.

Ci sono poi altri aspetti. Il primo riguarda il quorum dei referendum abrogativi, che si adatta alla affluenza dei cittadini al voto. Come dire: se c'è un 30% che se ne frega delle elezioni politiche, allora è giusto ignorarli anche nei referendum. O anche, come dire: se decidi di non votare alle politiche, guarda che al prossimo referendum il tuo "non voto" varrà di meno. Certo, non è dato sapere se gli astenuti delle politiche sono gli stessi astenuti dei referendum e anche qui è difficile dire cosa è giusto e cosa no. Maturate una idea e decidete. Sicuramente apprezzabile l'introduzione dei referendum propositivi, anche se 150.000 elettori potrebbero essere troppo pochi.

LE RAGIONI DEL NO

Veniamo quindi alle principali ragioni del No. Il primo motivo è che la riforma è proposta da un parlamento illegittimo eletto con una legge incostituzionale. Senza perderci in discussioni sulla fondatezza o meno dell'affermazione, la vera domanda è: ma che motivo è? E allora, se un domani un "parlamento illegittimo" proponesse una soluzione per tutti i mali e per vivere tutti bene dovremmo boicottarla perché illegittimo? E' una proposta, se è buona approfittiamone, se non è buona ostacoliamola. Ma, per decidere, basiamoci su altre motivazioni!

Una seconda ragione è che introduce il "Senato degli eletti dai partiti". Effettivamente non è un Senato eletto direttamente, ma francamente, quanti italiani votano Camera e Senato come se fossero due cose diverse? In quanti votano - per fare un esempio - M5S alla Camera e PD al Senato? E dai, siamo seri!!! E' una rappresentanza territoriale di secondo livello - cioè rappresentanti degli eletti locali - con competenze specifiche. Che sia giusto o sbagliato, che sia sensato o illogico, è la conclusione da esprimere con il voto. Ma ricordatevi che i "nuovi senatori" saranno gente eletta da voi e scelta da altri rappresentanti eletti da voi.

Un'altra ragione forte è quella del potere del Governo. E di questo ne abbiamo già discusso parlando di ragioni del Si, per cui inutile ripeterci.

LE RAGIONI DA NON SEGUIRE ASSOLUTAMENTE

Infine una cosa importante: scordatevi il "voto di pancia" chiesto da Beppe Grillo, la più grande "cazzata seria" mai detta da un personaggio pubblico. Si vota con la testa, si vota ragionando. Chi vota con la pancia non solo spreca il suo voto ma spreca anche il voto di chi vota consapevolmente e al contrario. Sentire il "profeta della democrazia diretta" chiedere un voto di pancia o peggio ancora un voto per mandare a casa Renzi la dice tutta sul rispetto che questo "personaggetto politico" ha per la democrazia. E questo vale per tutti coloro che professano il No cercando di sfruttare l'odio verso Renzi: ritiratevi dalla scena politica, non meritate di parlare gli italiani.

DUNQUE, COSA VOTARE?

Come già detto, potete essere pro-Renzi e votare No o essere anti-Renzi e votare Si. L'importante è che votiate solo ed esclusivamente la riforma, non altro.