Fatti mandare da Morandi, a fare la spesa!

Una foto, tante polemiche: è giusto che i supermercati siano aperti la domenica o la sera?

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Considerazioni

In Italia puoi uccidere, puoi rubare e puoi insultare. Si tollerano elicotteri che ostentano potere in matrimoni e funerali, mentre l'evasione è una esigenza. Ma non vi azzardate a fare la spesa di domenica, perché di domenica l'economia non deve girare. La domenica, come si diceva nel paese dove vivevo prima, è del pallone.

Gli italiani non si indignano se scompare l'articolo 18 e al suo posto compare il Jobs Act, non si indignano se il sistema dei voucher da potenziale strumento diventa ennesimo strumento a danno di molti lavoratori, ma se ti chiami Gianni Morandi e vai a fare la spesa di domenica, allora dai il cattivo esempio. Ma dico io, Gianni, non avevi niente di meglio da fare? Potevi rispondere a cavolo sulla tua pagina, potevi farti i selfie con la canotta, potevi persino postare una ennesima battuta sulle tue enormi mani, ma fare la spesa!!!

Che poi, non capisco una cosa: se non c'è lavoro ci si lamenta, ma se c'è lavoro ci si indigna. Già, perché che vi piaccia o no, dietro la spesa fatta da Gianni Morandi e da tanti altri come lui, ci sono padri e madri di famiglia che portano a casa uno stipendio. Possiamo discutere di tutto: orario di lavoro, condizioni di lavoro, salario, ma non sul lavoro in quanto tale.

Seguitemi in questo ragionamento 'estremo': se, per assurdo, tutti i supermercati che rispettano apertura dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 aprissero anche di notte e la domenica, si passerebbe da un orario di esercizio di 66 ore settimanali ad un orario di lavoro di 168 ore settimanali. Sapete che vuol dire? Vuol dire che se si rispettano gli stessi orari di lavoro e si garantiscono giuste retribuzioni, in teoria si potrebbero avere quasi il triplo dei posti di lavoro.

Statemi dietro ancora un po: la maggior parte dei lavoratori lavora dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, ma ci sono sempre quelli che lavorano in altri giorni e con altri orari. E, oltretutto, se tutti i negozi e gli uffici rispettassero l'orario canonico e tutti lavorassero, allora si avrebbe che quasi tutti dovrebbero prendersi ferie e permessi per espletare una pratica in comune o per fare la spesa. Dal lato opposto dell'estremismo c'è l'H24 sette giorni su sette, in cui chiunque può soddisfare le proprie esigenze in qualunque momento. Immaginate di fare un certificato di residenza o di poter parlare con i docenti delle scuole dei vostri figli la sera alle 19, mentre tornate a casa dal lavoro.

Sono due eccessi, certo, e non tutti i lavori possono essere H24. Ma in un paese in cui l'economia gira è ovvio che le scuole aprano la mattina, che i pub aprano prevalentemente la sera e che tutti possano fare la spesa. E altrettanto ovvio è che se un supermercato affronta dei costi per tenere aperto allora è perché i clienti ci sono. E se i clienti ci sono vuol dire, in genere, che esiste l'esigenza. E allora, ribaltiamo tutto: è giusto che chi ha un lavoro con gli stessi orari di un supermercato non possa fare la spesa perché ritenuto immorale?

Piuttosto, anche se c'entra come il cavolo a merenda, sconfessando il detto del paese in cui vivevo, io eliminerei il calcio spezzatino, obbligando a giocare tutte le partite in contemporanea il sabato nel primo pomeriggio. Così la domenica saremmo tutti liberi di farci un giro in piazza o di farci mandare da Morandi a fare la spesa!