La quiete dopo il terremoto

Non basta un minuto di silenzio, serve il coraggio di urlare la verità!

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Considerazioni

Sarò sintetico e brutale. Fa male vedere che gli italiani uccidono più dei giapponesi e di altri popoli. Si, siamo noi con la nostra illegalità spacciata per furbata, con le nostre mafie tollerate e votate. Permettiamo di costruire in barba ad ogni criterio e regola e poi quando arriva una scossetta media ce la prendiamo con il sisma.

Si, scossetta media: siamo una terra a rischio sismico 1, un terremoto sopra i 6 gradi Richter ogni 7 anni è 'normale', non è 'evento straordinario'. Straordinaria, invece, è l'infiltrazione mafiosa nella ricostruzione di una scuola sotto gli occhi di associazioni e istituzioni, con i cittadini che sanno. Nel mentre dicono 'basta viveri, servono soldi', perché la corruzione costa.

Se la prendono con Renzi perché è sempre campagna elettorale: potrà anche essere un coglione, ma quanto accaduto non è colpa sua. Se la prendono con Bruno Vespa per la sua sparata di pessimo gusto, ma la cosa triste è che ha pure ragione. Siamo un paese così nella merda che un disastro non ci fa danni, ci aiuta a riprenderci. Stiamo meglio con disastri e morti che senza, pensate un po.

Difendiamo paesini di 300 anime e pieni di seconde case senza nessuna speranza di futuro. Campano di sagre e di passato, perché nel presente nemmeno un tabacchi sopravviverebbe. Per molti sono solo dormitori, e allora non si capisce quale identità si difende. Ma la colpa non è mai di qualcuno, e i loro sono sempre diritti inviolabili, dicono.

Se la prendono con chi non defiscalizza la ristrutturazione, con chi da detrazioni fiscali solo a chi paga IRPEF, cioè lavora, ritenendo normale avere proprietari di casa a reddito zero. Io risponderei con una statistica: secondo voi quante case di persone a reddito zero sono costruite a norma? Forse solo quelle degli evasori fiscali.

La verità è che manca la cultura della legalità, della sicurezza, manca il rispetto per la vita quando si è vivi, pretendendolo dopo la morte, fingendo solo allora di dare valore alla vita. Certo, la vita dopo la morte professata dall'illusione religiosa aiuta molto a disamorarsi della vita reale, ma non è il solo male. Potrei prendere ad esempio anche i vegani che invocano il karma, o il cospirazionismo che ha già pronte diverse teorie sui terremoti notturni e sulle scie elettromagnetiche, ora che quelle chimiche hanno perso di fascino. La superstizione cambia forma ma porta sempre odio e violenza.

Io punto il dito contro tutti: politici, elettori, menefreghisti, genitori che crescono figli ignoranti, delinquenti e religiosi che cercano la pace in dio. Ma anche su chi cerca di creare eroi pasteggiando sulle carcasse dei cadaveri. Nessuno è senza colpe, e a ben vedere cosa si dice pochi giorni dopo, nessuno ha imparato.

In fondo, quando nel paese dei furbi muoiono 'gli altri', che problema è?